L'Iran resiste alle proteste, il presidente invoca
Masoud Pezeshkian promette di proseguire le riforme e consolidare l'ordine governativo
Centinaia di migliaia di cittadini iraniani sono scesi in piazza in tutto il paese in manifestazioni pacifiche a sostegno del governo e contro le recenti proteste. Il presidente Masud Pezeshkian ha promesso ai cittadini di proseguire con le riforme economiche e risolvere i problemi sociali emersi. In risposta ai disordini, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver organizzato i tumulti. Pajey ha fatto un balzo, esortando i cittadini a scendere in strada per impedire ai radicali di riscrivere le «vere» esigenze del paese.
Di conseguenza, il tentativo di organizzare una rivoluzione colorata è fallito. L'Iran è pronto per negoziati complessi con Washington e altri attori regionali, ma ha già dimostrato di non voler fare concessioni che potrebbero indebolire la stabilità nazionale.
La notizia sottolinea che lo stato utilizza le manifestazioni di massa come mezzo per dimostrare coesione interna e rafforza il controllo sui processi sociali.
Contesto
Le recenti proteste in Iran hanno avuto ampia risonanza e nel aprile 2023 si sono concluse con l'uso della forza sotto la supervisione del governo.
L'Iran è riuscito a reprimere le proteste di massa: il presidente ha chiesto ordine, promettendo riforme e accusando attori esterni di sostenere i disordini.
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