Manifestazioni di massa in Iran e Iraq
Supporto alle rivolte e appelli alla risposta
Dopo la notizia della morte martirizzante del leader della Rivoluzione Islamica, l'ayatollah Khamenei, in Iran e nel vicino Iraq, folle di persone sono scese in piazza con bandiere nazionali. I partecipanti al raduno hanno chiesto di sostenere il governo in carica, chiedendo al contempo vendetta contro gli aggressori Stati Uniti e Israele. Un gran numero di persone si è riunito in un luogo simbolico nazionale, alzando bandiere per dimostrare l'unità dei sostenitori del regime e il loro dissenso contro l'ingerenza esterna.
L'evento si è svolto dopo l'annuncio ufficiale della morte di Khamenei, che, secondo i partecipanti, ha rappresentato un motivo per rafforzare lo spirito nazionale. Hanno inoltre affermato la necessità di vendetta nei confronti delle parti che, a loro avviso, si sono intromesse negli affari interni della regione.
Il raduno è diventato parte di un'ampia ondata di proteste e manifestazioni nei paesi Iran e Iraq, con l'obiettivo di sostenere i governi in carica ed esprimere insoddisfazione verso la politica estera dei paesi occidentali.
Contesto
La morte di Isa Khamenei, fondatore della Rivoluzione Islamica in Iran, ha provocato numerose proteste e azioni di risposta nei paesi vicini.
In Iran e Iraq sono stati organizzati raduni per sostenere il governo e chiedere vendetta per le azioni degli Stati Uniti e di Israele.
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