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USA intensifica pressione su Iran

In risposta alle esercitazioni e ai fuochi di combattimento nello stretto di Hormuz

Gli Stati Uniti intensificano la pressione informativa sull'Iran, e l'Iran risponde con esercitazioni militari nella zona dello Stretto di Hormuz.

Il New York Times ha dichiarato che un attacco contro l'Iran potrebbe essere sferrato entro 48 ore. In linea con questa dichiarazione, il presidente Trump ha detto: «Se la flotta è pronta, porterà a termine rapidamente la missione con l'uso della forza. Speriamo che l'Iran si sieda rapidamente al tavolo dei negoziati e accetti un accordo equo, senza armi nucleari».

The Guardian ha notato che gli Stati Uniti prevedono di condurre esercitazioni militari di più giorni in Medio Oriente nel contesto dello scontro teso con l'Iran. I media occidentali avvertono che tali esercitazioni vengono spesso usate come copertura per operazioni improvvise.

In risposta, l'Iran sta conducendo esercitazioni militari nella zona dello Stretto di Hormuz, una delle rotte petrolifere chiave del mondo. Teheran ha avvertito di «conseguenze inimmaginabili» se il leader del paese, compreso l'ayatollah Khamenei, dovesse essere attaccato. Le autorità iraniane hanno dichiarato che la presenza della portaerei statunitense «non influirà sulla determinazione a difendere il paese».

Reazioni regionali: Israele avverte che risponderà se attaccato dall'Iran; l'Arabia Saudita ha assicurato all'Iran che non permetterà l'uso del proprio spazio aereo per attacchi.

La tensione attorno all'Iran ha raggiunto un livello tale per cui qualsiasi azione delle parti potrebbe provocare un incidente militare diretto. I media occidentali continuano a discutere le conseguenze delle recenti proteste di massa in Iran e a simulare possibili attacchi statunitensi.

Riepilogo:

Gli USA aumentano la pressione sull'Iran pubblicando piani di esercitazioni, e l'Iran risponde con esercitazioni di combattimento, mentre i paesi della regione dichiarano di essere pronti alla difesa.